UNIAMOCI (Ignoto Uno) - ETTORE LEMBO NEWS

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Uniamoci

Non posso che UNIRMI alle parole di Ignoto Uno in risposta al post pubblicato dalla Dottoressa Nandra Schilliro.
Parole che condivido.
Parole che suonano forte, nel sobrio e distinto comportamento di chi, consapevole del rischio che corre, non si tira indietro e con dignità difende i diritti di quella gente che e' discriminata, vessata e perseguitata, mettendo in gioco la propria carriera e pagandone le conseguenze, ma Fedele al Solenne Giuramento fatto.
Scritti che lanciano messaggi di Unione, speranza, solidarietà, non strombazzati, gridati, urlati, ma sussurrati affinché giungano nel cuore di ciascuno e risveglino la coscienza.
La coscienza di chi sente ascoltandoli i sussurri.
E il compito di giornalista e' quello di percepire e cogliere i sussurri tra tutti i rumori e sottoporli a Voi tutti.
Per cui a seguire leggerete il post di Nandra, la sua sorpresa nel ricevere la inattesa risposta di ciò che le scrive Ignoto Uno, che come ci ha abituato, lancia quei messaggi che fanno riflettere e che invitano ad unirci.
Ettore Lembo

È inevitabile che in questo momento il mio pensiero vada a tutti coloro il cui lavoro è particolarmente legato al costo degli idrocarburi e della corrente elettrica.
Io, voi che mi seguite ben lo sapete, conosco direttamente la preoccupazione di chi teme di perdere il proprio lavoro e di dover iniziare una nuova vita.
In queste settimane abbiamo visto molte aziende chiudere a causa della crisi energetica. Dalle cartiere, alle acciaierie, dalle aziende agricole alle tante piccole e medie aziende alimentari, solo per citare alcuni fra i troppi esempi. Veramente troppi, probabilmente evitabili.
In queste ore penso a tutti i lavoratori del settore trasporto su gomma, i camionisti per primi, e ai lavoratori del settore della pesca. Due mondi del lavoro che si vedono costretti dai costi oramai insostenibili a fermarsi. Penso alle loro famiglie, ai loro figli.
Non posso che comprendervi ed esprimere a ciascuno di voi, come a tutti coloro che stanno perdendo il proprio lavoro, tutta la mia vicinanza e solidarietà.
Io, come tantissimi altri, del resto, vivo questa esperienza di preoccupazione, perché difendo il diritto a vivere senza dover esibire una tessera e senza l’obbligo di vaccinarmi. Preoccupazione di perdere il lavoro e la conseguente libertà che solo un onesto lavoro può dare, che ci accomuna tutti, qualsiasi sia la motivazione.
Per questo sento dentro di me il dolore e l’ansia di chiunque oggi, pur avendo l'altissimo desiderio di portare a casa quanto necessario alla propria famiglia attraverso il duro e sano lavoro, comprende che non può fare altro che fermarsi.
Oggi al centro dell’attenzione di molti gli uomini e le donne il cui lavoro dipende dal costo degli idrocarburi.
Quanto sta accadendo ci fa comprendere quanto sia importante che, ora e subito, ciascuno faccia la propria parte per far risorgere il nostro Paese, la nostra Italia.
Si parla tanto di guerra in Ucraina, guerra che, esattamente come accade nel secondo dopoguerra, sta finendo di distruggere il nostro sistema sociale.
Alla fine della seconda guerra mondiale gli italiani uniti riuscirono a ripartire e portarono il nostro Paese a un nuovo boom economico.
A tutti noi, me per prima, ricordo che il nostro Paese va rifondato, cambiato, ma che questa rivoluzione dobbiamo farla tutti noi insieme, nel rispetto degli altri e delle leggi.
Questa è la profonda base di un popolo che crede nella democrazia e nella pace.
Viva la libertà!
Nandra

Con stupore e tanta gioia, voglio condividere le parole che Ignoto Uno mi ha gentilmente inviato in risposta al mio precedente post delle ore 10.11.
L'enorme stima che nutro nei confronti di Ignoto 1 mi spinge a invitarvi a leggere con attenzione la sua riflessione, nella speranza che condividiate le sue parole e che nasca in voi lo stesso desiderio che ho avuto io di conoscerlo.
E, come scrive spesso Ignoto Uno, uniamoci!
Nandra

Gentile dottoressa, credo sia intellettualmente onesto dire che abbiamo avuto modo di incontrarci.
In quella occasione ebbi immediata la sensazione di avere di fronte una persona attenta ai problemi della collettività e profondamente legata alla nostra amata Italia.
Un vero servitore dello Stato.
La seguo con attenzione e, spero me lo voglia permettere, vorrei unirmi a Lei nel portare la mia solidarietà a tutti coloro che stanno soffrendo perché hanno perso il lavoro a causa di una discutibile gestìone della pandemia prima e della crisi internazionale oggi.
Gli italiani e gli europei, cittadini semplici, avrebbero diritto a subire meno la demagogia e la propaganda di pochi al potere.
L’incremento dei costi energetici di cui Lei oggi parla ha origini antiche e solo parzialmente legate alla gravissima e drammatica situazione in Ucraina.
Stiamo tutti pagando scelte scellerate fatte da governanti che, i fatti lo stanno dimostrando, si sono dimostrati almeno impreparati. Vogliamo tutti sperare solo impreparati.
Ovviamente nel totale silenzio dei media.
Ai tanti imprenditori e lavoratori che stanno vivendo ore di angoscia perché temono che i loro sforzi di una vita vengano messi a rischio, suo tramite, un messaggio di speranza.
L’Italia è sempre stata capace di rialzarsi quando ha saputo unirsi e, democraticamente, ha affrontato il rischio di povertà in cui pochi avevano portato tutti.
Anche questa volta sapremo unirci.
Lavorare in alcune zone della nostra amata Italia viene detto con la parola “faticare”, si la “fatica” che porta al successo, tutti insieme.
Oggi, oggi più che mai, serve la solidarietà, quella vera, non quella delle bandiere, delle chiacchiere e degli slogan.
“Le chiacchiere stanno a zero” dicono nella capitale, io aggiungo che ci hanno anche molto, ma veramente molto, annoiato.
Ora è tempo di patrioti, è tempo di saggezza e lungimiranza, è tempo di azione responsabile.
Chi crede in queste parole si unisca, magari intorno a Lei che ha dimostrato chi è.
Infine la mia solidarietà per quanto la aspetta
Ignoto Uno
14/03/2022
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