CRISANTI: NON SONO MORTI NO VAX - ETTORE LEMBO NEWS

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Crisanti:
"Non sono morti no vax
ma fragili vaccinati".
Il Ministero tace,
forse è complice?

Hanno fatto scalpore sul web, dopo aver messo nel panico un'intera redazione ma non solo, le parole del Prof. Crisanti: "Non abbiamo avuto il coraggio di dire fin dall'inizio che i 160 morti al giorno non erano no vax, ma erano persone vaccinate fragili". Parole proferite, dal noto accademico  Prof. Crisanti che hanno gettato nel panico l'intera redazione di quella che è stata, e continua ad essere, una delle principali sostenitrici delle scelte fortemente discutibili del Ministro della Salute, del Ministero, del governo, del parlamento e del vice ministro, presente in studio.
Una affermazione che avrebbe dovuto mettere in allarme tutto il governo, ed approfondire, dal momento che si parla di ben 160 decessi.
Un governo che immediatamente avrebbe dovuto far si che chi responsabile, ne traesse tutte le conseguenze.
Invece a distanza di più giorni, si tende a fare calare il silenzio sulla questione, senza fornire alcuna spiegazione.
Sistema utilizzato e diffuso, quando si vuol lasciar cadere una questione nell’oblio e non dare spiegazioni che potrebbero essere pericolosamente sconcertanti.
"Tutta la polemica no vax ha creato un corto circuito: sembrava che morissero solamente i no vax, ma non era vero. Morivano le persone vaccinate fragili, la vera priorità di questa fase dell'epidemia è questa", dice Crisanti.
Parole che sembrano non lasciare dubbi ad interpretazioni e che sembra, vedono coinvolti tutto il comparto Sanità, dal Ministero, all'Istituto Superiore di Sanità, agli Ordini dei medici, all'AIFA e così via.
Ordine dei Medici, cui proprio in questi giorni a Roma, è nell'occhio del ciclone per il caso del Prof. Giuseppe Barbaro. Al Professore è stata inflitta una sospensione di sei mesi per avere prescritto delle analisi prima di sottoporre i pazienti a inoculazione di farmaco. Inoculazione non obbligatoria, ma imposta per legge.
Rileviamo che anche in questo caso, con la complicità di una strana informazione, è stato fatto scendere il silenzio dei Media e non solo.
Un silenzio, quello del ministero della salute, di tutto il governo, di tutto il parlamento, e dell’ opposizione, se esiste, che trova complicità in quella informazione che oggi, sempre più, sembra essersi trasformata in propaganda.
Ci si chiede come mai anche gli organi preposti ad indagare, tacciono davanti a responsabilità così gravi denunciate pubblicamente? Nonostante, secondo le affermazioni rese pubbliche dall'esimio professore, si parli di ben 160 morti al giorno.
Eppure le cronache sono piene di Inquirenti che aprono inchieste, alla ricerca di responsabilità e colpevoli, su incidenti fortuiti, calamita naturali, o situazione che vanno oltre la possibile previsione. Come mai non si hanno notizie né sembra si avviino indagini su fatti che potrebbero essere di elevata gravità?
Perché sono state comminate sospensioni a chi, seguendo le più basilari regole del giuramento di Ippocrate, ed operando in "Scienza e Coscienza" non sembrerebbe abbia potuto contravvenire agli obblighi di la legge, ma potrebbe aver salvaguardato la vita umana?
Tante discussioni ci hanno accompagnato, ma non appassionato, su ciò che accade nel comparto sanità su vaccini, cure, contagi.
Sono stati sempre sciorinati dati, frutti di studio complessi, forse anche manipolabili, espressi in percentuali, o costruiti forse in maniera poco chiara e forse non precisa.
Perché mai confronti tra tecnici, anche di pareri opposti, non sono mai stati fatti, mentre abbiamo sempre assistito a scene da “tifo da Stadio”?
Così, noti premi Nobel, tecnici di levatura internazionale,  sono stati sminuiti ed in qualche caso, definiti come "tardi di età", per avere espresso con competenza, valutazioni diverse da quelle che ministero, governo e ministri, forse senza competenza, avevano stabilito.
Forse l'attuale silenzio, nasce dall'imbarazzo? Dalla complicità? O da...lasciamo a voi libertà di definire.
Forse sarebbe il caso che qualcuno si prenda l’onere di dire qualche cosa ad i cittadini, di spiegare, di far capire cosa e perché è accaduto.
Forse sarebbe dignitoso rendere giustizia alle vittime ed ai loro familiari.
Purtroppo in Italia sono troppi colori che attendono risposte, ed a questi troppi, si andranno ad aggiungere i vari altri tanti che non avranno risposta.
Forse per dolo? per incapacità? O per cosa altro? Chissà. Forse, fin quando non cambieranno gli interessi, oggi , come sembra purtroppo, di quei pochi che gestiscono i troppi, non avremo risposte.
Ettore Lembo
09/07/2022



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