L'ORDINE DEI MEDICI ED ODONTOIATRI - ETTORE LEMBO NEWS

Title
Vai ai contenuti
L’ Ordine dei Medici
e degli Odontoiatri di Roma
intimorisce il
Prof. Dott, Giuseppe Barbaro?

Che la vicenda tra l’ordine dei Medici di Roma ed il Prof. Dott. Giuseppe Barbaro potesse prendere una strana piega, lo pensavano in tanti, conoscendo tra l’altro le vicende di cui vi abbiamo già riportato in precedenti articoli.
Certamente non si poteva immaginare che il Prof. Barbaro ricevesse una diffida e costituzione di messa in mora da parte e per conto dello stesso Ordine dei medici.
Messa in mora e diffida che è stata immediatamente respinta al mittente e contestata dall’ AADOS, Associazione Avvocatura degli operatori Sanitari e Socio Sanitari. Ricordiamo per dovere di cronaca che il Prof: Barbaro è stato sospeso dall’ordine dei Medici in data 9 giugno 2022 per un periodo di sei mesi, ed è ancora in attesa di conoscere la motivazione che sono state omesse nel provvedimento, come riportiamo testualmente.

*** OMISSIS ***

P.Q.M.

La Commissione delibera, a maggioranza, di comminare a carico del dott. Giuseppe Barbaro la sanzione disciplinare di mesi 6 (sei) di sospensione.

******************

Essendo in possesso della lettera che ha ricevuto il Prof. Barbaro, sottoponiamo il contenuto integralmente alla Vostra attenzione.

ORDINE DEI MEDICI DI ROMA/DOTT. GIUSEPPE BARBARO

DIFFIDA E MESSA IN MORA

Egregio Dottore,
scriviamo la presente, giusta mandato, in nome, per conto e nell’interesse dell’Ordine dei Medici Odontoiatri di Roma e Provincia -breviter OMCeO-, in persona del Presidente e legale rappresentante pro tempore, Dott. Antonio Magi, al fine di richiedere il risarcimento di tutti i danni cagionati dal destinatario in indirizzo che con la sua condotta ha aggredito l’onorabilità, la reputazione e l’immagine dell’Ordine capitolino, messo ingiustamente alla pubblica gogna con dichiarazioni i cui presupposti fattuali, tuttavia, si discostano dai reali accadimenti. Ci riferisce, invero, il nostro Assistito che in diverse occasioni la S.V. ha preso parte a trasmissioni radiofoniche e si è prestato alla ribalta giornalistica, nonché del web, esponendo tesi gravemente accusatorie in danno all’OMCeO accusato di essersi reso responsabile di fatti illeciti, tuttavia mai accaduti. Siffatta vis persecutoria trovava ulteriore accanimento allorché Ella inviava al Ministero della Salute -addirittura- una richiesta di commissariamento allegando, a tal supporto, circostanze rappresentative di dinamiche mai occorse, proponendo vieppiù a sostegno della propria tesi teorie giuridiche inesistenti, screditando il nostro Assistito agli occhi delle Istituzioni e della comunità tutta con incontestabile clamore mediatico: su tal effetto l’OMCeO di Roma e Provincia, difendendo ogni propria azione che risulta perfettamente sintonica con i principi di legalità e terzietà e riservandosi di adire le competenti Autorità Giudiziarie per veder accertate le responsabilità di rilievo civilistico e penalistico, invita e diffida il Dott. Giuseppe Barbaro dal voler porre in essere ulteriori condotte lesive dell’immagine, dell’onorabilità e della reputazione dell’Ordine, parimenti diffidandolo a voler risarcire tutti gli ingenti danni patiti e patiendi dall’OMCeO in conseguenza di quanto descritto nella narrativa che precede.
Valga la presente come atto formale di costituzione in mora, interruttiva di ogni termine prescrizionale.
Distinti saluti

Lettera che certamente non può che lasciare il lettore attento quanto mai perplesso, in particolare, quando magari, non conoscendo a fondo i fatti, si evidenzia la frase: “Ci riferisce, invero, il nostro Assistito”.
Il riferire fatti, non comprovati da prove, ci chiediamo come possa procurare una diffida e messa in mora.
Forse le “vie del Giudizio” sono infinite?
La risposta di AADOS, che segue il Prof. Barbaro, non si lascia attendere rigettando in toto la diffida e messa in mora, ipotizzando addirittura delle intimidazioni ed a sua volta diffidando dall’usare l’istituto della diffida per intimorire il querelante.
“La diffida della diffida”
Intimidazioni quindi, che, se rilevate, potrebbero porre in maniera non certo ottimale l’Ordine Professionale, certamente prestigioso come quello dei medici di Roma, ma e che è a tutti gli effetti un Ente Pubblico, che è sotto l’Alta vigilanza del Ministero della Giustizia.
Che tra due contendenti possano esserci dei contrasti, appare ovvio, ma forse qualche cosa non quadra quando si attribuiscono responsabilità che non sembrano trovare oggettivo riscontro come al seguente punto espresso dall’AADOS.
“accusate falsamente il dott. Barbaro di aver chiesto il commissariamento dell’Ordine, quando, in realtà, la richiesta è stata formulata motu proprio da questo Sindacato e per nulla è stata chiesta l’autorizzazione al dott. Barbaro che, anzi, se n’è dispiaciuto moltissimo, avendo riguardo e rispetto per l’Ordine che rappresenta la sua onorabile professione”
Proprio per dare completezza di informazione, avendo ricevuto anche la lettera di risposta, riportiamo per intero la lettera dell’AADOS.
La scrivente O.S., ricordando alle SS.LL. che le prerogative sindacali sono regolate e tutelate dalla legge e che nessuna Vs. intimidazione, neppure quella appena scritta pomposamente da un prestigioso studio legale, riuscirà ad impedire il libero esercizio delle attività sindacali che questa Organizzazione si pregia di svolgere con assoluto rispetto delle leggi e con profonda correttezza, Vi diffida dall’usare l’istituto della diffida per intimorire il querelante dott. Giuseppe Barbaro che, invece di rimettere la querela presentata contro l’OMCeO, con la presente, Vi costituisce in mora per il risarcimento che l’OMCeO dovrà satisfare a causa della abnorme e volontaria procedura disciplinare che avete costruito ai suoi danni, anche impedendo alla Consigliere Di Fonso di esercitare, libera da minacce ed influenze, il suo diritto di voto, cagionando al dott. Barbaro ingenti danni non patrimoniali. Riscontrando le Vs. accuse diffamatorie citate nella Vs. diffida, la scrivente confuta e contesta quanto segue:
- nelle trasmissioni radiofoniche il dott. Barbaro si è attenuto ai fatti, così come chiaramente
espressi nella denuncia-querela presentata contro l’Ordine di Roma e se tali fatti illeciti non sono, tuttavia, mai accaduti, lo dovrà decidere l’Autorità giudiziaria e non certo lo studio legale di parte;
- accusate falsamente il dott. Barbaro di aver chiesto il commissariamento dell’Ordine, quando, in realtà, la richiesta è stata formulata motu proprio da questo Sindacato e per nulla è stata chiesta l’autorizzazione al dott. Barbaro che, anzi, se n’è dispiaciuto moltissimo, avendo riguardo e rispetto per l’Ordine che rappresenta la sua onorabile professione;
- come già il sottoscritto, durante l’audizione disciplinare del dott. Barbaro, eccepì l’ingiusto accanimento scagliato contro il proprio assistito, affermando che gli avevate anche addebitato la violazione contrattuale dei medici di base, pur di arricchire il volume delle accuse, così state errando nuovamente addebitando al dott. Barbaro fatti che non ha mai  commesso e ripeto, come l’ho fatto in audizione, che non sarà Sileri a renderci la vita difficile, ma lo faremo noi a lui quando dovrà ripresentarsi alle elezioni, se mai ne avrà il coraggio;
- questa O.S. si fregia di aver chiesto il commissariamento perché un Consiglio che espelle chi esprime un pensiero diverso da quello del dott. Magi, non è imparziale e non può esistere;
- Vi invito ad accertate le responsabilità di rilievo civilistico e penalistico del dott. Barbaro e di questa O.S., così eviteremo di insabbiare tutta la questione e avremo la possibilità di far esaminare le prove accusatorie, mosse contro un eccellente medico, da chi dovrà giudicarle ed anche di giudicare, questa volta imparzialmente e senza il sostegno di Sileri, il Vs. comportamento.
Valga la presente come atto formale di costituzione in mora, interruttiva di ogni termine prescrizionale.
Con osservanza.
Una vicenda che già a provocato grande scalpore a Roma ed in tutta in Italia, sia per la nota fama del Dott. Barbaro, stimatissimo ed affermato medico, sia per la vicenda inerente la sospensione inflitta, di cui non si conoscono le motivazioni, come abbiamo anche oggi riferito.
Sospensione difficile da digerire, se dovessero risultare motivi politici e non professionali.
Privare la cittadinanza di un eccellente medico Cardiologo ed internista, ancor più in carenza di medici, è un grave danno che mette a serio rischio la vita di tanti malati.
Ettore Lembo
28/07/2022
Torna ai contenuti